Il 23 gennaio Barbara de Munari e Israel Cesare Moscati sono stati intervistati nel corso del programma "Scemo chi legge" condotto da Roberto Briatta per Torino Web TV, parlando del libro "Un mondo che non dimentica. La Shoah".

 

La civiltà occidentale moderna è il risultato di una lunga elaborazione che attraverso il contributo di giusnaturalisti, filosofi, illuministi e dopo aver vinto la resistenza delle forze conservatrici, è riuscita ad affermare nella società moderna alcuni diritti fondamentali del cittadino, considerati patrimonio universale, che ogni Stato democratico ha il dovere di proteggere e sostenere.

Tra questi figura il diritto di associazione, che valorizza il carattere socievole dell’essere umano e ne favorisce l’unione con coloro che condividono interessi di varia natura, ai quali sia comunque estraneo il profitto materiale.

In Italia questo diritto è sancito dall’art. 18 della Costituzione che recita:” I cittadini hanno diritto di associarsi liberamente senza autorizzazione, per fini che non sono vietati ai singoli dalla legge penale”.Ma aggiunge:“sono vietate le associazioni segrete”.

La rilevanza di questo diritto è dimostrata dal fatto che rientra tra i principi fondamentali della Costituzione descritti dai primi dodici articoli, in particolare nell’art. 2 che impone alla Repubblica di riconoscere e garantire i diritti inviolabili dell’uomo sia come singolo, sia nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalità.

Le motivazioni che spingono l’essere umano a unirsi ai propri simili sono di diversa natura, ma alla base vi è sempre un interesse condiviso e la disponibilità a sacrificare una parte della libertà per potersi adeguare alle regole proprie di ogni associazione.

Le principali forme di aggregazione si registrano in ambito politico e religioso. Altrettanto importante quella fondata sul lavoro, che si è affermata prima sotto forma di Corporazioni di mestiere, che avevano il compito di custodire e trasmettere i segreti dell’Arte e in seguito, con l’avvento della Rivoluzione industriale, come movimento sindacale finalizzato alla tutela dei lavoratori.

Martina Mieli, dalla Redazione di KARNENU, ci invia la bella recensione, da lei scritta, sul Libro “Un mondo che non dimentica. La Shoah”, di Israel Cesare Moscati, edito a cura di ETICA.

La recensione è pubblicata dal periodico “Karnenu”, del KKL ITALIA ONLUS, mese di dicembre 2018.

Grazie!

Questo Libro non è solo un libro, è un’opera polifonica e collettiva, nata da una grande, eterna domanda: Perché? – e sostenuta da un fil rouge che la anima dall’inizio alla fine: il cammino individuale ed esistenziale di Israel Cesare Moscati.

Molte sono le voci che si parlano, e quasi si rincorrono, da una pagina all’altra. Molte sono le testimonianze, dei vivi, dei sopravvissuti, dei Figli e dei nipoti della Shoah ma, anche e soprattutto, dei morti, di chi non c’è più. I loro volti si animano e si definiscono meglio pagina dopo pagina, le loro voci si odono e si articolano meglio, riga dopo riga.

Le loro mani si protendono oltre il filo spinato del ricordo, i loro occhi e i loro sguardi si definiscono, da una testimonianza all’altra: via via si definisce e si struttura – durante la lettura – il peso specifico delle loro Anime e delle loro Essenze. Voci che prima gridavano mute nel Silenzio, e dal Silenzio, nel corso del Libro si articolano in una Testimonianza collettiva.

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Questa è una storia vera, una delle tante storie di pedofilia e di prostituzione minorile che, a volte, riescono ad emergere dal buio della cronaca e dagli innumerevoli tentativi di compiacenti coperture, per “mettere tutto a tacere”.

Tra Torino, ovattata e inquieta, Milano, grigia e sempre di corsa, Ginevra, notturna e ambigua, si snoda una drammatica storia di pedofilia e di prostituzione minorile , in ambienti tanto lussuosi e insospettabili quanto corrotti.

I protagonisti della vicenda sono Victor – esperto nel campo dell’intelligence investigativa e della lotta alla criminalità organizzata – ed Emi, giornalista dicronaca di un quotidiano torinese.

Attorno a loro, un universo di personaggi, amici, collaboratori, vittime, carnefici e conniventi.

Victor, con la sua determinazione assoluta e il suo impegno nella lotta contro il Male, Emi, altrettanto determinata, con la sensibilità di una donna che all’improvviso si trova coinvolta in una realtà oscura, che frantumerà tutte le sue certezze e tutta la sua vita.

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