RASSEGNA STAMPA – NEWS a cura di REDAZIONE – ETICA A.c.

 

DUE POPOLI DUE STATI (democratici)

di Giulio Galetti

04 agosto 2025

 

Ciò che non é chiaro nelle testoline scaldate dalle kefiah e in quelle dei reduci dell'antioccidentalismo fustigatorio e saccente, è che lo slogan "DUE POPOLI DUE STATI" debba essere completato da un aggettivo essenziale: "DEMOCRATICI".

O pensano forse lorsignori (Macron in testa) che l'attuale sistema di gestione dei gazawi possa essere mantenuto con il beneplacito di un riconoscimento internazionale?

Uno STATO PALESTINESE che contempli al suo interno i tagliagole di Hamas e della Jihad islamica Palestinese non é ammissibile se non per quelle nazioni che vedono con favore la scomparsa di Israele dalle cartine geografiche.

Alle raccomandazioni finalmente sagge della Lega Araba, pare non si sia accodato nessuno.

Hamas deve consegnare le armi all'ANP, liberare ostaggi vivi e morti e soprattutto deve scomparire dalla vita politica medio-orientale.

Queste sono le condizioni per una pace difficile ma non impossibile, questo lo scrive la Lega Araba e il portavoce dell'ANP che meglio di chiunque conosce la ferocia di Hamas e della JIP.

Non è un caso se ieri il portavoce di Hamas Ghazi Hamad dica: «L'iniziativa di diversi paesi di riconoscere uno Stato palestinese è uno dei frutti del 7 ottobre». Una aberrazione storica che contiene peraltro un principio di realtà, in quanto Hamas è riuscita a raffigurarsi come vittima della furia cieca di Israele.

È del tutto evidente che se si riconosce lo Stato palestinese senza dire che Hamas deve essere disarmato e deve andarsene, SI LEGITTIMA intrinsecamente la LEADERSHIP dei tagliagole.

Chiunque pensi di contemplare ancora la presenza dei tagliagole dandogli dignità di interlocuzione diplomatica è un utile idiota o un sostenitore interessato al caos in chiave jihadista fomentato dai burattinai di Teheran con Khamenei e il suo seguito di pretoni neri a dare benzina  all'attuale conflitto che vorrebbe bruciare le tappe.

Il 2045 era la deadline per la scomparsa di Israele preconizzata da Khomeini in versione profeta illuminato. Ci avevano costruito anche un bell'orologione con countdown nella piazza Falestin a Teheran. (Finito male... e centrato da un drone satanico del Mossad).

L'Iran ha investito in questa operazione una ingente quantità di risorse umane e materiali, dal 2006 ad oggi:

Hezbollah - 10,4B$

Houti - 1,9B$

Hamas - 7,5B$

JIP - 1,3B$

Il totale è quindi di oltre 20 Miliardi di dollari in 19 anni di martellamento continuo di Israele con azioni terroristiche e lancio di missili e razzi verso i territori israeliani senza alcuna precisione.

Questo è quanto si dimentica di ricordare quando si dà conto, attraverso i dati di Hamas, le foto di Hamas e i video di Hamas di quanto accade a Gaza con una complice acquiescenza che pervade gli organi di informazione, felici di aprire con una bella prima pagina potente.