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È appena uscito in libreria "L'invenzione della libertà di coscienza o l'entrata nella modernità", dedicato alle correnti di pensiero che hanno dato vita a questo concetto fondamentale, base della Laicità dopo la legge di Separazione (tra chiese e Stato, n.d.t.).

Si tratta del frutto di un lavoro collettivo, realizzato da sei autori, Gérard Delfau, André Gounelle, Jacques Haab, Thierry Mesny, Didier Molines e Jacques-Louis Perrin, ciascuno dei quali si è impegnato nello studio di una delle correnti di pensiero rappresentative e costitutive di questa storia: dalla Riforma protestante alla Massoneria e al Libero Pensiero, passando attraverso il Secolo dei Lumi ed il cattolicesimo liberale. Si tratta di un condensato di dibattito repubblicano. Un'opera che demistifica il tema delle "radici cristiane" e offre una visione umanistica di un concetto troppo spesso assimilato unicamente alla Libertà di religione.

Il libro è dedicato alla memoria di Frédéris Desmons, Pastore della Chiesa riformata di Francia e membro del Grande Oriente di Francia. Egli fece adottare il principio della Libertà assoluta di coscienza dal convento del 1877, in pieno "Ordine morale", sotto la presidenza del maresciallo de Mac-Mahon. Per continuare a ricordare, in questi tempi incerti.   

 

L'invention de la Liberté de conscience ou l'entrée dans la modernité, Collection Débats Laïques, l'Harmattan.

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