Riceviamo e con gratitudine pubblichiamo:

American Freemasonry - The Noble Goal

An interview with author Alain de Keghel...

Q/ Why write American Freemasonry? What inspired Alain de Keghel to be the one to write it?  

A/ American Freemasonry is an issue which keeps rather controversial in some countries abroad, while people writing, reporting or simply delivering messages about it, not always simply knowing what matters. Quite often they sincerely believe to be aware but they never, by themselves, experienced American Freemasonry which is very diverse. America, as a whole, is a wide country and the addition of people of different creeds, different ethnic origins, different languages and specific cultural areas of origin, making together what we call the “melting pot”. And because I had myself the privilege to live in the USA for a long period of time, benefiting also from the Fraternity of American Masons before of that, for example in Germany and Japan, I felt that it may be useful to share this quite rare experience in writing a book without prejudice. Even though I keep of course a specific cultural French reference simply because my basic roots are there, I tried to do it without any partisan point of view. This requires being familiar with American history which includes also the political side.

Of course any one will agree that Freemasonry shouldn’t interfere in politics -- but nobody can ignore the geopolitical dimension of the origins of the American Revolution and the French-British competition of two major powers that included important Masonic Figures like Thomas Jefferson, Ben Franklin, La Fayette and of course George Washington. But we have to consider also other Freemasons and political actors like the Admirals Cornwallis and Grasse-Tilly who both took a decisive part along with Rochambeau in the famous battle of Yorktown (October 19, 1781) paving the way to the American independence.

Traduzione in italiano a cura di Barbara de Munari:

La forza del messaggio del libero pensiero rivoluzionario in America latina

di Alain de KEGHEL

7° Congresso Internazionale AILP
Associazione Internazionale del Libero Pensiero
Parigi, 22 settembre 2017

Quando il nostro Amico Christian Eyschen mi ha informato della prospettiva del 7° Congresso Internazionale, a inizio anno, invitandomi a rivolgermi brevemente a voi in apertura della sessione plenaria, ho subito accettato con convinzione. Gli ho proposto di dire qualche parola riguardo a un aspetto che mi è particolarmente caro: la forza del messaggio del libero pensiero rivoluzionario in America latina. Una parte di mondo che conosco bene, alla quale mi sono affezionato subito e che la mia carriera di diplomatico mi ha dato il privilegio di stimare considerevolmente e sotto ogni aspetto nel corso dell’ultimo decennio del secolo scorso. Rappresentavo all’epoca il mio paese presso Organizzazioni di Cooperazione Regionale. Il caso ha voluto che in seguito io dessi testimonianza del mio profondo attaccamento e della mia esperienza in un’opera intitolata “L’Amérique latine et la Caraïbe des Lumières”.

Riceviamo e con gratitudine pubblichiamo:

È appena uscito in libreria "L'invenzione della libertà di coscienza o l'entrata nella modernità", dedicato alle correnti di pensiero che hanno dato vita a questo concetto fondamentale, base della Laicità dopo la legge di Separazione (tra chiese e Stato, n.d.t.).

Si tratta del frutto di un lavoro collettivo, realizzato da sei autori, Gérard Delfau, André Gounelle, Jacques Haab, Thierry Mesny, Didier Molines e Jacques-Louis Perrin, ciascuno dei quali si è impegnato nello studio di una delle correnti di pensiero rappresentative e costitutive di questa storia: dalla Riforma protestante alla Massoneria e al Libero Pensiero, passando attraverso il Secolo dei Lumi ed il cattolicesimo liberale. Si tratta di un condensato di dibattito repubblicano. Un'opera che demistifica il tema delle "radici cristiane" e offre una visione umanistica di un concetto troppo spesso assimilato unicamente alla Libertà di religione.

Il libro è dedicato alla memoria di Frédéris Desmons, Pastore della Chiesa riformata di Francia e membro del Grande Oriente di Francia. Egli fece adottare il principio della Libertà assoluta di coscienza dal convento del 1877, in pieno "Ordine morale", sotto la presidenza del maresciallo de Mac-Mahon. Per continuare a ricordare, in questi tempi incerti.   

 

L'invention de la Liberté de conscience ou l'entrée dans la modernité, Collection Débats Laïques, l'Harmattan.

Riceviamo e con gratitudine pubblichiamo: