Prefazione allꞌ Edizione italiana, di Barbara de Munari
Questo libro traccia le oscillazioni della storia dellꞌOrdine massonico, per aiutare a decrittare e a rendere evidenti i complessi arcani di unꞌistituzione polimorfa.
Contestualizzando storicamente, a livello geopolitico, è stato scritto nell’anno 2019 e pubblicato nellꞌanno 2020, mentre lꞌepidemia di Covid era in corso; due anni prima dello scoppio del conflitto Russia – Ucraina (febbraio 2022 e tuttora in corso); tre anni prima dei tragici eventi del 7 ottobre 2023 in Israele, con i successivi fronti di guerra apertisi in territorio mediorientale, anchꞌessi tuttora in corso.
Eppure, è più che mai attuale la domanda: «Abbiamo oggi gli strumenti utili che ci permettano di cogliere le varie poste in gioco nello scacchiere mondiale, con le quali l'Ordine massonico si è da sempre confrontato, tre secoli dopo la creazione della prima Gran Loggia a Londra nel 1717, e con le quali ancora continua a confrontarsi?».
Tra «declinologia», per gli uni, e fantasmi sulla sua influenza, addossati o imputati, da altri, a un Ordine iniziatico che sfugge ai codici profani, il libro propone chiavi di lettura che si fondano su unꞌanalisi rigorosa delle forze in gioco, senza trascurare ciò che costituisce una loro debolezza. Gli Autori si basano sulle loro esperienze, offerte al lettore rifacendosi alle fonti più sicure e più recenti.
Dobbiamo pensare che l'Ordine Massonico, lungi dal distinguersi per la sua ammirevole ambizione di far uscire il Cosmo dal Caos, cioè «Ordo ab Chao», sua divisa emblematica, sia ora minacciato dal suo esatto contrario, proprio in se stesso?
Questo è lꞌoggetto del libro – dovendo una nobile ambizione consentire a donne e uomini di sfuggire alla loro caotica condizione iniziale, cercando di elevarsi a uno stato superiore ordinato, contrassegnato dalla ragione e dalla lucidità. Si tratta di uno stato cui si può giungere solo attraverso un lavoro incessante. È raro che l'uomo, segnato dai propri limiti, non soccomba infatti alla tentazione del caos verso cui lo conducono l'eccesso, la smodatezza, la passione, vale a dire la sua «hubris».
Gli Autori propongono la propria visione del posto cui dobbiamo aspirare, in un Ordine in cui ogni membro ha la vocazione a lavorare, individualmente ma in modo ordinato, per migliorare la condizione umana e la società, in un XXI secolo in pieno cambiamento, dove si trovano fianco a fianco una prosperità insolente, più che mai malamente condivisa, di alcuni, e una terribile miseria su larga scala, di altri.
Una società in cui è rimesso in causa l'universalismo dell'Illuminismo. Una società in cui gli ammortizzatori sociali faticano a rispondere, in un'accelerazione incessante, alle esigenze poste da cambiamenti demografici senza precedenti, accompagnati da sconvolgimenti nel mondo del lavoro, dell'istruzione, della cultura, dell'economia, della finanza, della scienza e della tecnica, dellꞌintelligenza artificiale. E da due pesantissime guerre, in corso, per numero di morti e danni socio-economici, ai confini rispettivamente orientale e sud-orientale dellꞌEuropa, che coinvolgono, oltre agli attori direttamente in causa, sostanzialmente il mondo intero – almeno quello che conoscevamo non più di cinque anni fa.
Vista dall'esterno, la Massoneria può apparire congelata nell'immobilità e nel conservatorismo. In realtà non è così.
Essa sembra voler fare proprie le parole di Immanuel Kant: «Due cose riempiono l'animo di ammirazione e rispetto sempre nuovo e crescente, quanto più spesso e più a lungo la riflessione si concentra su di esse: il cielo stellato sopra di me e la legge morale dentro di me» (Immanuel Kant, Critica della Ragion Pratica, 1788).
La legge morale, secondo Kant, è un principio oggettivo, un «fatto della ragione», che guida l'azione umana in modo universale e incondizionato. Essa non prescrive azioni specifiche, ma stabilisce il principio secondo cui le azioni devono essere compiute, basandosi sulla ragione e sul rispetto della dignità umana. Questa legge si manifesta nell'imperativo categorico, che comanda in modo assoluto e incondizionato, invitando ad agire secondo una massima che possa essere universalizzata. Si tratta dunque di una morale dell'intenzione: quello che conta è, anzitutto, il motivo che ci spinge a realizzare un'azione, non solo il risultato pratico di quellꞌazione.
Oggi ci troviamo di fronte a un panorama complesso, in cui si riscontrano sentimenti alimentati dallꞌignoranza della realtà, dal fanatismo arrogante e dalle ambizioni sovraniste: «Le civiltà non muoiono, ma si suicidano, perché non danno risposte adeguate alle sfide in atto», scriveva Arnold J. Toynbee (Uno studio della storia, 12 voll., 1934 – 1961) e questa tesi si adatta ancora perfettamente alla situazione attuale, oggetto e soggetto di sfide che vanno da quelle esterne, globali, a quelle interne, culturali. A queste sfide la Massoneria, oggi come ieri, si propone di rispondere in modo il più possibile adeguato ai tempi che cambiano vertiginosamente.
Allꞌorigine delle risposte che propone c’è sempre lꞌaltro che ci interroga, e cui siamo chiamati a rispondere. Perché è in questa tensione verso lꞌaltro che deve orientarsi lꞌagire umano, guidato da princìpi che, per quanto possibile, se pur relativi, tendano allꞌuniversalità.
Hannah Arendt, nel suo libro Tra passato e futuro (1961), considera la crisi in vari settori dellꞌagire umano, e la vede come provocata da una lacuna (o frattura) che interrompe il solco tracciato dalla tradizione. Il filo della tradizione si è spezzato e manca di continuità. Ciò rappresenta un concetto importante, poiché permette di scoprire che cosa, e perché, si è perso nella voragine attuale, tra passato e futuro.
Costante è il richiamo della Massoneria, dalle Logge blu dei primi tre Gradi iniziatici, fino agli Alti Gradi, alla libertà di pensiero e di culto che trova limiti solo nel rispetto della libertà di pensiero e di culto altrui e che come valore etico favorisce lꞌarmonia sociale e il dialogo, nel solco degli antichi Valori – con i richiami alla Coscienza, alla Democrazia, allꞌEtica, alla Coerenza, alla Laicità (da intendersi come quella affermazione della libertà di pensiero e di culto che trova limiti solo nel rispetto della libertà di pensiero e di culto altrui e che come valore etico favorisce l’armonia sociale), alla Libertà e alla Responsabilità.
Le sfide della pace, della libertà e della prosperità, si possono affrontare in modo efficace solo con la Solidarietà. Un occhio cinico e disincantato potrà leggere queste parole e giudicarle «desuete».
Esse sono, invece, più che mai attuali, e saremo noi a essere «desueti» o, meglio, «suicidati», se non vi rifletteremo con un poꞌ più di attenzione – prima che sia troppo tardi, per tutti, perché, nonostante alcuni innegabili progressi reali, raggiunti negli ultimi decenni, molto ancora rimane da fare. Contemplando la volta stellata, per sua natura incompiuta, del Tempio massonico – proprio perché tanto, ancora e sempre, rimane da fare – questo libro ci propone «come».
Barbara de Munari, Torino, luglio 2025